Il CONDAV - Aviaria colpa di allevamenti intensivi? |
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E' la sconsiderata gestione degli allevamenti intensivi alla base dell' epidemia di aviaria, il pericolo non viene dagli uccelli selvatici.
Il lago di Qinghai infatti, oltre ad essere un luogo dove si concentrano allevamenti di polli e di pesci, è famoso per la nidificazione di moltissimi uccelli acquatici, che di conseguenza hanno risentito per primi dell'epidemia di influenza. L'equazione quindi è la seguente: gli allevamenti intensivi di polli, luoghi ideali per la diffusione di massa dell'influenza aviaria a causa del sovraffollamento di individui della stessa specie e della stessa età, producono tonnellate di escrementi infetti che vengono riversati negli stagni di pesca; gli uccelli selvatici, che vivono negli stessi ambienti, si infettano, ma sono le vittime secondarie e devono quindi essere difesi dai contagi provenienti dagli allevamenti, al contrario di quanto attualmente si sostiene. I recenti focolai in Nigeria hanno colpito infatti le zone con la maggiore densità di allevamenti industriali di polli; nel resto dell'Africa non si sono registrate morie di uccelli selvatici nelle aree in cui questi maggiormente si concentrano.
E' bene
anche sottolineare che la Cina esporta in Europa e probabilmente
in tutto il mondo ingenti quantità di pollina come fertilizzante,
anche prettamente agricolo: chi ci assicura che non rappresenti
un gigantesco serbatoio per il virus, che come sappiamo rimane
vivo negli escrementi per molte settimane….
26 febbraio 2006 |
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