Il CONDAV - Trapianto gabbia toracica



TRAPIANTO DI GABBIA TORACICA

 

A Napoli, il prof. Gaetano Rocco, primario del reparto di Chirurgia toracica dell’Istituto per la cura dei tumori Pascale, in mancanza di alternative, ha adottato un trapianto di gabbia toracica, una tecnica mai usata prima, su un paziente affetto da tumore. Per lo straordinario intervento, sono state utilizzate ossa di cadaveri. La decisione è stata presa perché la funzionalità del cuore e dei polmoni del paziente affetto da tumore alle costole, già operato nel 2005, erano compromessi e di conseguenza la vita del paziente era a rischio, perciò non rimaneva altra alternativa che tentare questo incredibile tipo di trapianto.

Il Prof. Rocco ha spiegato che: “Per l’intervento sono state utilizzate strutture protesiche in cemento e materiale impermeabile ‘ancorate’ a un nuovo sterno costituito da un osso lungo 20 centimetri, prelevato da un cadavere e utilizzato come struttura portante della nuova impalcatura toracica”.

Secondo l’équipe del Pascale l’intervento chirurgico è riuscito e il rigetto acuto è stato superato: “Per quanto in questi casi sia necessaria la massima cautela, è anche vero che il tipo di conservazione dell’osso a 70° sotto zero porta a un ridotto rischio di rigetto”. Ma per avere certezza della riuscita dell’intervento, avvenuto il 22 febbraio, dovranno trascorrere tre mesi, il tempo necessario perché l'osso iliaco prelevato ad un cadavere e utilizzato come nuovo sterno, riprenda la vascolarizzazione.

 

Marzo 2006