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Lettera scritta dal sig. Laviola
Lettera aperta scritta dal Condav al sig.
Laviola
Commento del Presidente: Anch'io, come voi tutti,
sono rimasta profondamente turbata dalle affermazioni del sig.
Laviola, tanto che, dopo aver ricevuto molte telefonate di
protesta, ho ritenuto di dover rispondere. Non vorrei, però,
che questo innescasse una spirale di polemiche che, non solo non
giova a nessuno, ma rischia di farci perdere di vista il nostro
obiettivo principale, ovvero, aiutare chi ancora non ha nemmeno
maturato il diritto alla L.229/05. Perciò, rispondete pure al
sig. Laviola, ma sempre con civiltà, tenendo conto che anche lui,
come noi è un danneggiato che, forse, vista la situazione in cui
si è venuto a trovare, si è espresso in modo non proprio
corretto.... Nadia Gatti
Le vostre risposte al
sig. Laviola
---------- Messaggio inoltrato
----------
Da:
Angelo
Date: 17 settembre 2008 22.58
Oggetto: Re: R: sospensione
pagamenti
A: Antonio Laviola
Egregio sig. Laviola,
innanzitutto sono sinceramente
dispiaciuto di sapere che ancora
oggi, dopo quasi tre anni
dall'approvazione della 229 ci
siano ancora persone, tra cui
lei, che non abbiano percepito
quanto stabilito dall'art. 1 con
i relativi arretrati: mi chiedo
cosa allora si sia fatto in
tutti questi incontri al
Ministero!
Tuttavia la sospensione
dell'erogazione dell'art. 4 a
seguito del suo ricorso si
ritorce nei fatti a danno non
del Ministero inadempiente,
bensi' di mio figlio (e di tanti
altri come lui), danneggiato da
vaccino in prima categoria (gia'
questa, se permette e' una bella
differenza: io non ho
offeso sua figlia, di cui,
se permette, posso dire di
capirne la crudele e ingiusta
sofferenza) . In quanto sposta
nel tempo (ancora una volta!)
quel minimo di risarcimento che
si era finalmente riusciti a
strappare allo Stato.
Personalmente con le mie scarse
conoscenze giuridiche ritengo
che il suo ricorso fosse del
tutto da respingere, in quanto
nella Legge 229 non si fa
affatto menzione di alcun
criterio di graduatoria, anche
se la Commissione avrebbe potuto,
in modo magari piu' logico,
optare in tal senso. E cio' e'
normale, trattandosi di una
Legge. Come Lei ben sa, infatti,
se mi viene riconosciuto il
nesso causale da danno da
vaccino, io accedo,
direttamente, ai "benefici"
della Legge 210. Prima di
ricevere il mensile debbo forse
aspettare di essere inserito in
una graduatoria? Assolutamente
no! Il fatto di rientrare in una
fattispecie di danneggiato, mi
da automaticamente il diritto di
ricevere un trattamento
economico, ovviamente con i
tempi necessari (e sempre troppo
lunghi) della Pubblica
amministrazione. Perche' dunque
viene accettato il suo ricorso?
Per me il Consiglio di Stato e
il Tar hanno operato una
forzatura, al fine, non
dichiarato, di ulteriormente
procrastinare l'erogazione del
risarcimento a...chissa' quando:
Lei ne e' felice? Buon per lei,
ma non si aspetti i complimenti,
almeno da me. Io sono convinto
che stanno cercando tutti i
cavilli per non erogare l'art. 4
(dobbiamo risparmiare e inoltre
e' alle porte una gravissima
crisi economica, come forse lei
avra' sentito dire.) Quindi ben
vengano, per "loro", azioni
come le sue e dell'avv. Stanca.
Il risultato? per intanto, e per
il 2008, ancora una volta lo
Stato non sborsa un centesimo...
Per quanto riguarda le presunte
lezioni di dignita', glielo dico
in forma piu' semplice: lei si
e' comportato come quella
persona che, non ricevendo
ingiustamente lo stipendio,
promuove un'azione per ottenere
che venga sospeso anche a tutti
gli altri."Non li prendo io, ma
non li prendono neppure gli
altri!" Se questa le sembra una
azione corretta ...
un cordiale saluto
Tumino Angelo
Ps
avevo gia' inviato una lettera
di protesta all'avv. Stanca, ma
all'indirizzo
segreteria@amev.it mi veniva
rimandata indietro.
A.T.
----- Original Message -----
Sent: Friday, September 19, 2008 6:50 PM
Subject: risposta alla lettera
Cara famiglia Laviola,
sono la mamma di Giacomo, ragazzo di 22 anni
gravemete leso dalle vaccinazioni obbligatorie, la
nostra situazione è simile alla vostra, eccetto che
negli anni che per voi sono 9 di più rispetto a
noi.Sappiamo molto bene, come, per esperienza ,quanto
sia doloroso avere un figlio in queste condizioni,
gravemente leso, e vivere quotidianamete tutti i
disagi di questa situazione, resa ancora più
difficile dalla burocrazia e da uno stato che ci ha
lasciati soli a vivere il nostro dramma.
Vi ho nel cuore, però
non condivido il tono offensivo della vostra lettera.
Giacomo percepiace la 229 e ,gli arretrati , dal
novembre del 2005 ,ci sono stati liquidati a maggio
del 2007.
Ho partecipato a
diverse manifestazioni a Roma e quando si è discusso
il criterio da adottare per le evasioni delle
domande di liquidazione mi ha trovato d'accordo
di seguire quello dell'arrivo delle domande, perchè
ritinevo e ritengo tutt'ora che fosse il modo più
semplice e più veloce per essere indennizzati .
Telefonicamente avevo
saputo che la nostra pratica aveva subìto
un arresto, sono stata a
Roma, ho parlato con il funzionario che in quel
momento seguiva le pratiche, capito il problema,
abbiamo presentato i nostri chiarimenti, la pratica
è andata avanti fino all'esito positivo della
liquidazione degli arretrati e del vitalizio mensile.
Non c'è stato bisogno di nessuna raccomandazione.
Non ci riteniamo dei furbi perchè Giacomo ha
ottenuto quello che la legge gli ha messo a
disposizione e ripeto Giacomo è Gravissimo.
A volte basterebbe
comunicare di più tra noi famiglie anche se
apparteniamo ad Associazioni diverse . La diversità
infatti non dovrebbe dividere chi è unito da un
unico problema; dovrebbe invece arricchire e
permettere di affrontare le difficoltà con approcci
diversi.
Evitiamo di litigare tra
di noi. Io non sono gelosa perchè un'ltro bambino/a
non è grave come il mio. Sappiamo benissimo che il
danno davaccino è subdolo, oggi può sembrare un po' più
lieve , ma mam mano che si va avanti e si cresce
diventa sempre più grave. A questo punto penso che
la cosa più importante sia limitare il grave danno
causato dalla sospensione dell'erogazione dell'art.
4 e impegnarci tutti affinchè venga ripristinato il
prima possibile.
Cari saluti Concetta Del
Pistoia
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